RIDERE DI PIU':
IMPOSSIBILE
La commedia più
famosa
scritta dalla Crazy nel 1995 per festeggiare i trent'anni di
attività pastorale di don John
"E' senza dubbio la
commedia dialettale più divertente e forse la più spassosa in
assoluto fra quelle presentate dalle compagnie in vernacolo
della provincia."
Questo è stato il commento della critica
all'indomani della prima della commedia presentata a Sarnico
nel 1995.
Sono due ore spassosissime che hanno divertito il numeroso
pubblico come da anni non si vedeva.
La commedia è
stata replicata con successo da alcune compagnie dialettali
bergamasche e non.
"Ognuno ha le proprie convinzioni,
pochi hanno veramente il coraggio di dire quello che
pensano; il dialogo è il sale della vita, pensarla
in modo diverso ed avere una cultura diversa deve
essere uno stimolo in più per conoscersi e
realizzare meglio la nostra crescita".
E' questo il sempl ice ma concreto
messaggio che la commedia scritta dal regista e
autore Mario Dometti vuole trasmettere.
E' la storia di Elisa, figlia
dell'eminente segretario della Lega Nord locale...
Umberto Dossi di professione norcino. A Roma per
motivi di studio, ha conosciuto un uomo meridionale,
il prof. Giovanni Buscetto; se ne è innamorata e lo
vuole sposare. La ragazza è convinta di non trovare
comunque opposizione al suo matrimonio; in effetti,
superato lo sbigottimento iniziale, la madre
appoggia pienamente la sua decisione, mail padre,
avendo presenti le innumerevoli difficoltà a cui...
lui ed anche la coppia andrebbero incontro per i
persistenti pregiudizi che ritiene ci siano al Nord
nei confronti dei meridionali, decide di negare il
suo consenso alle nozze. Ad esso si oppone, ancor
più recisamente, Carmine, padre di Giovanni, mentre
lo approvano la madre e il Parroco don Luciano,
amico di Umberto e parroco del paese che, per quanto
gli è possibile, cerca di mediare la situazione.
Dopo una serie di colloqui, anche il padre di Elisa
si convince di non aver alcun diritto di opporsi
alla felicità di due persone che si amano e che nel
loro amore hanno già la forza per vincere l ' in
comprensione e i pregiudizi dell'ambiente.
Alla fine naturalmente tutto finisce
bene: il buon senso e l'amore per i figli prevale su
ogni cosa.
La storia dolcemente manierata, ma
inedita nelle commedie dialettali, rappresenta
qualcosa di molto importante, è godibilissima e
veramente spassosa.
Vogliamo sottolineare che l'opera
teatrale non intende aver alcun risvolto politico o
partitico di alcun genere, anzi è un'esortazione
alla tolleranza e al rispetto delle persone.