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Il vero viso di S.Francesco del Cimabue custodito nella Basilica
inferiore di Assisi
Jesu Christ Superstar (1984)
Evangelio (1992)
Meulì
una meta che diventa persona (1990)
Cristo 2000 (1986)
Scusi le ci crede ai miracoli (1989)
Francesco a testa in giù
(2000)
Via Crucis di San Francesco
(2009)
Francesco a testa in giù
(2009)
...POI STETTI ANCORA UN PO'
E USCII DAL MONDO
Francesco non
sta cercando Dio lassù o nel chiuso
del suo cuore, lo va a cercare ovunque,
lo va a stanare nel mondo che già c’è; Francesco
sceglie la strada dell’asino che porta in
groppa il monaco; non vuole costruire una
chiesa, ce ne sono già troppe, chiede soltanto
di essere libero di abitare Dio ovunque.

Luca Taverna
E' stato il
recital più importante messo in scena dalla Crazy Company in
questi anni. Prendendo spunto da poche vicende, la svestizione,
il rapporto con Chiara, il viaggio in Oriente, l'invenzione
del presepe, si descrive la figura di un uomo semplice e
visionario dilaniato tra sogno e realtà, partigiano della
povertà in perenne conflitto con il mondo, fomentatore di pace
che auspica l'abbraccio tra Oriente e Occidente; un
linguaggio immaginifico che rende capace di farsi capire
dagli umili e di trattare con i potenti.
Perché in fondo Francesco, che conta migliaia di chiese a lui
intitolate e milioni dì adepti in tutto il mondo, è stato
nominato santo suo malgrado.
Un racconto toccante, emozionante,
a tratti scanzonato.
Tratto dall'omonimo testo di Marco Baliani e Felice Coppa,
raffigura un Francesco completamente diverso da qualsiasi
altra interpretazione.
Unica
esibizione nella Chiesa Parrocchiale di Sarnico venerdì 20
Dicembre 2000.
Poca gente; questo è stato l'unico aspetto negativo della
serata.
E' stata
anche l'ultima esibizione di Luca Taverna. Per vari motivi lo
stesso non collaborerà più con noi: questo ci rammarica molto
perché nella Crazy l'amicizia e la stima (che comunque
rimangono inalterate) sono al primo posto.
Grazie di tutto Luca.

Corna Fabrizio
"Tre
anni fa, ho incontrato Francesco d'Assisi, ero in Grecia in un
paesino dalle parti del monte Athos, ci sono degli strapiombi,
molto alti, di roccia; lassù in cima hanno costruito i
monasteri.
I monaci che decidono di ritirarsi lassù si isolano dal mondo;
a un certo punto, su per un viottolo che portava fuori paese,
in salita vedo, un monaco in groppa ad un asino. ...Ecco...
quell'asino, era Francesco d'Assisi... l'asino, non il monaco.
No, non voglio dire che l'asino, quell'asino era proprio
Francesco, ma quello che l'asino era, che faceva in quel
momento, c'era tutto lo spirito di Francesco d'Assisi.

Chiara (Dometti Benedetta)
...Alla fine,
lasciandomi andare le mani, Francesco mi aveva sorriso con
negli occhi una specie di, di lontananza dolce, come un
rimpianto, e solo ora, in questa notte …di capelli perduti ho
inteso davvero il suo sguardo.
I nostri incontri sono finiti, per sempre, da ora per me
inizia una nuova vita Francesco piano piano, si allontanerà
da me. Io, sento un brivido mentre lo penso, eppure è così, lo
sento … lo sento da come si affretta a tagliare
l’ultima ciocca. D’ora in avanti sarò sola, con una strada
davanti ancora tutta da costruire.
Guardo a terra il mare dorato dei miei capelli, e, mi sento
girare le testa.
...non era più
importante arrivare ora, fra Ginepro non era arrivato in
ritardo, non lo era mai stato.
Quello, era l’ultimo regalo che Francesco gli aveva donato:
poter assistere lui da solo, da lontano a quel miracolo di
piume e trilli che coprivano la Porziuncola, che
chiudevano gli occhi di Francesco con mille colpi d’ala di
scuri angeli piumati …allodole, allodole gli uccelli preferiti
da Francesco, allodole a centinaia ora gridavano come nascesse
un’alba …mai vista.

I due narratori
...Sessant’anni
dopo la sua morte Giotto comincia ad affrescare le pareti
della basilica e crea un capolavoro di immagini in sequenza:
per quei tempi un vero e proprio film; chiunque entrava nella
basilica poteva seguire, istruirsi passo passo sulla vita di
un essere eccezionale. Ma Giotto non dipinse il vero
Francesco, non potrebbe neppure farlo, per creare il suo
capolavoro si ispira all’unica storia da lui conosciuta,
all’unica biografia ufficiale esistente quella scritta da
Bonaventura da Bagnoregio, tutti gli altri scritti precedenti
su Francesco le due biografie di Tommaso da Celano, la
leggenda perugina, la leggenda dei tre compagni, per ordine
dello stesso Bonaventura sono stati fatti scomparire,
bruciati, distrutti.
Per scrivere la
vita di un santo serve una sola storia, non ne servono tante;
serve una vita esemplare a senso unico.
Ma alcuni frati
disobbediranno a questo ordine di distruzione, così nell’800
abbiamo potuto ritrovare alcuni di quegli scritti più antichi
forse più vicini alle vera vita di Francesco d’Assisi.
Vera… la verità
poi in fondo è sempre quella che desideriamo, no? Quella che
ci fa battere il cuore e e ci fa nutrire l’anima. E anche noi
stasera qui, abbiamo, in fondo raccontato il nostro Francesco.
Ci sono tanti Francesco che abitano negli affreschi di Giotto
come nel più sperduto degli eremi, dentro il racconto di un
fioretto e nei tanti film a lui dedicati. Forse il vero
Francesco di Assisi resta imprendibile, resta un mistero e
forse è meglio così, così ognuno può cercarlo a modo suo. Lo
può cercare in quei tanti posti nel mondo dove, riuscire a
vivere, è una specie di miracolo quotidiano; oppure lo si può
cercare in quella che Pisolini chiamò “la straziante bellezza
del creato”, ecco oggi è forse quello il posto dove andarlo a
cercare Francesco: nel mondo delle cose create, nel miracolo
di un prato fiorito, nel volo di un falco pellegrino, nel
cielo stellato di questa fredda notte di dicembre.
IL CAST
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Primo narratore |
Luca Taverna |
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Secondo narratore |
Fabrizio Corna |
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Chiara |
Benedetta Dometti |
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Regia teatrale |
Mario Dometti |
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Mixr audio |
Alessandro Dometti |
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