costo del dvd 10 Euro
che andranno a favore
della ristrutturazione della chiesa
...POI STETTI ANCORA UN PO'
E USCII DAL MONDO
Sabato 19 Ottobre 2009
ore 20,45 Chiesa nuova (ex cine
Junior)
Sarnico
a favore della ristrutturazione
della chiesa
Luca Taverna - Alessandro Dometti
Commento a cura di P.Luigi
Billi
Ho assistito sabato 17 ottobre alla
rappresentazione della “Crazy Company for don John” su S.
Francesco d’Assisi che, insieme a Santa Caterina da Siena è
stato dichiarato patrono d’Italia da Pio XII il 18 giugno
1939. Per chi non lo sapesse è invocato come protettore dei
commercianti e dei tappezzieri. Gli attori della
rappresentazione, molto bravi ed espressivi, erano Luca,
Alessandro e Benedetta. Questi ultimi due, figli del regista
Mario. Devo dire con tutta sincerità, sostantivo a me molto
caro, che sono rimasto entusiasta per l’impegno e la bravura
degli attori. Io sono nato a Tuoro sul Trasimeno, provincia
di Perugia, bel paese, vicinissimo alla Toscana e,
moltissime volte, ho visitato Assisi. Ci saranno tra Perugia
ed Assisi, circa 14 chilometri. Quando ero Prefetto in
collegio dei ragazzi di seconda e terza media, li portavo
spesso ad Assisi, a volte anche a piedi, gustando il
paesaggio Umbro. Mi ritornano in mente i versi che nel 1856
Giosuè Carducci rivolgeva a S.Francesco e alla mia verde
Umbria: “Frate Francesco, quando l’aere abbraccia questa
bella cupola del Vignola, dove incrociando all’agonia le
braccia, nudo giacesti sulla terra sola. E luglio ferve e il
canto d’amor vola nel pian laborioso. Oh, che una traccia
diami il canto umbro de la Tua parola, l’umbro ciel mi dia
della Tua faccia. Su l’orizzonte del montan paese, nel mite
solitario alto splendore, qual del tuo paradiso in su le
porte, Ti vegga io dritto con le braccia tese cantando a
Dio, laudato sie Signore, per corporal sorella morte”.
Benedetta Dometti - Chiara d'Assisi
A gennaio del 1983, scrivevo sul Porto un
articolo su San Francesco intitolato: “Francesco giullare di
Dio” Cito qualche attore. Regista Mario Dometti, S.Francesco,
Ercole, Santa Chiara, Florens, la Madonna Benedetta e il
bambino Gesù, Alessandro, questi ultimi figli di Mario
Dometti. Sabato 17 ottobre, c’erano ancora, ora grandi e
felicemente sposati, Benedetta ed Alessandro. Che costanza
ed esempio, cari ragazzi di Sarnico! Essi hanno agito per il
bene della comunità, quindi è un bene sociale, hanno dato
assieme a Luca Taverna, il loro tempo libero per provare e
riprovare le scene ed i dialoghi. Sono di esempio a tanti
giovani che perdono il loro tempo nelle discoteche, davanti
alla televisione guardando programmi più o meno osceni. Non
ho visto tanti giovani a questa manifestazione e ciò mi è
dispiaciuto, hanno preferito il divertimento del sabato
sera, al posto di una bella e formativa recitazione.
Partecipate di più, cari giovani a queste interessanti
manifestazioni. Sono orgoglioso di questi tre volitivi
ragazzi e li rispetto. San Francesco andò incontro alla
morte sanguinante a causa delle stigmate, come Gesù Cristo,
a soli 44 anni, circa le 19 del 3 ottobre 1226, dopo aver
cantato con tanto amore, tutte le creature del creato. San
Francesco si è rivestito, dopo un inizio gaudente, della
sola povertà, gettando in faccia al padre suo terreno, tutte
le ricchezze. Ecco cari giovani chi era San Francesco! Hanno
raccontato i cari ragazzi tutta la sua vita, con toni di
voce più o meno pacati. Non c’era un inutile cantilena in
quello che raccontavano, ma profonda sincerità di
sentimento. Sono tornato a casa contento, rallegrandomi con
Mario. Auguri e avanti sempre con coraggio.
Francesco non
sta cercando Dio lassù o nel chiuso
del suo cuore, lo va a cercare ovunque,
lo va a stanare nel mondo che già c’è; Francesco
sceglie la strada dell’asino che porta in
groppa il monaco; non vuole costruire una
chiesa, ce ne sono già troppe, chiede soltanto
di essere libero di abitare Dio ovunque.