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Giugno 2010
Chiesa di San Giustino
Paganica (Aquila)
“Abbiamo voluto regalare due ore di serenità portando a queste
persone così duramente colpite dal terremoto, il messaggio
di solidarietà, pace e speranza di San Francesco. Ci siamo
resi conto in prima persona, come ci sia ancora tanto da
fare e che tutti possiamo dare il nostro contributo, ognuno
nei propri ambiti, per aiutare queste persone, fratelli che
a causa di questo tragico evento stanno ancora vivendo
momenti di dolore, angoscia e sconforto. Non si deve
abbassare la guardia”. Così i giovani della Crazy Company
for don John hanno commentato, al loro ritorno a Sarnico la
bellissima ed emozionate esperienza fatta nello scorso week
end in Abruzzo. Grazie al don Michele Chioda, originario di
Albino e curato nella cittadina del Basso Sebino dal 1994 al
2000, che attualmente opera nelle parrocchie più colpite dal
sisma del 4 aprile dello scorso anno, la compagnia teatrale
di Sarnico, autotassandosi, si è recata in Abruzzo per
presentare il recital: “Poi stetti ancora un po’ e uscii dal
mondo” tratto del testo “Francesco a testa in giù”.
Palcoscenico dello spettacolo è stata la bellissima
trecentesca chiesetta di S. Giustino tra Paganica e Onna,
l’unica chiesa agibile dei due paesi, ma che ben si è
prestata a questo tipo di rappresentazione. “Vi ringrazio di
cuore” - ha commentato don Dionisio Humberto, parroco di
Paganica di origine colombiana - la vostra dimostrazione di
solidarietà mi ha commosso, come ha commosso le persone che
hanno assistito al vostro spettacolo. Gli abitanti di questi
paesi, dopo il sisma, si sono chiusi in loro stessi e non è
molto facile, la sera, farli uscire di casa e quindi, per
quanto possibile bisogna cercare di alleviare le negative
conseguenze sia sociali che materiali provocate dal sisma”.
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