E' una storia di
finanza d'amore e di pazzia che ha fatto riscoprire i dialetti
regionali con tutte le loro sfumature e i modi di dire
intraducibili. Essi raccolgono una tradizione culturale il cui
patrimonio è bene continui ad essere conservato se non
addirittura arricchito.
Così ne è nata una
commedia che rasenta "la comica finale" non solo nella trama
ma anche nel linguaggio ricco di battute e gag.
Il personaggio chiave della Pantera Rosa, l'ispettore Clouseau,
è riuscito ad imbrogliare e a complicare un caso che dalla
galera si è trasformato in un lieto fine insperato.
L'intraprendenza e la fantasia napoletana, rappresentata
dall'ingegnere industriale, ha partorito l'idea di essere
sostituito da un sosia per i sicuri anni di galera che lo
attendono in seguito ad una bancarotta irreversibile; tutto
dietro un lauto compenso, secondo la moda odierna di potere
comprare qualsiasi cosa con il denaro.
All'estrosità
meridionale fa riscontro l'efficienza settentrionale. Infatti
un ragioniere milanese, per libera scelta diventato barbone,
somigliante come un gocci d'acqua all'ingegnere, appena
rimesso dietro una scrivania dimostra, come negli affari,
magari bleffando un po', sia possibile raddrizzare la barca e
passare dal fallimento alla fortuna più sfacciata.
In un mondo maschilista dedito solo agli affari, spunta come
complemento vivacizzante, il mondo femminile.
"Luca Gaspari" Fifi del Cocchio
- Brambillanella duplice parte, la prima caratterizzata
da un tic nervoso di notevole effetto e da una parlatanapoletana perfetta e la seconda da un impeccabile
dialetto milanese bauscia.
Luciano Giozani "Ispettore Clouseau"
La sua dizione italo francese non ha fatto una piega
non ha sbagliato una battuta e la sua mimica con
cadute scivoloni e sbadataggini varie ha ricordato i grandi comici del passato
...Da un intreccio
semplice, quasi banale, ma appunto per questo geniale, è nata
dalla mente fertile del regista-autore Mario Dometti una
commedia paradossale basata sul dialogo incalzante che non
lascia respiro. Aggiornata con i tempi, compare in scena
perfino un vero televisore con due spezzoni di filmati
professionali girati naturalmente in casa propria.
...Alla fine del
terzo e ultimo atto, più che i prolungati applausi ha colpito
il fatto che nessuno si decideva ad alzarsi, come se si
potesse prolungare ancora una commedia iniziata bene e finita
meglio.
Lucia Bonassi (Sign. De Santis)
Luca Gaspari (Rag. Ambrogio Brambilla)