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UNA SCELTA RISCHIOSA
La Crazy
Company abbandonando per un anno il musical, si è cimentata in
un impresa nuova.
La riduzione teatrale del meglio dei due personaggi di
Guareschi.
Non
si tratta però solo di pezzi dei loro conosciuti film, ma di
parti inedite scovate da Mario Dometti su libri scritti dal
celebre scrittore nato in provincia di Parma nel 1906 e morto
nel 1968.
I personaggi principali dello special andato in scena sabato
20 dicembre sono tre: il prete Don Camillo, il comunista
Giuseppe Bottazzi detto Peppone e il Cristo in Croce.

"...Se vuoi che batezi tuo
figlio, lo dovrai chiamare
Libero Antonio ...Camillo
...e ci puoi mettere anche Lenin, con un Camillo
in mezzo quei tipi li non funsionano"
Ebbene occorre
spiegarsi dice il regista Mario Dometti: "Quando i primi libri
uscirono, vi furono delle perplessità da parte di qualcuno
sulla personalità e i modi di fare dei personaggi in oggetto.
Quindi anch'io rispondo come rispose Guareschi: -sei preti si
sentono offesi per via di Don Camillo, padronissimi di
rompermi un candelotto in testa; se i comunisti si sentono
offesi per via di Peppone, padronissimi di rompermi una stanga
sulla schiena.
Ma se qualcun altro si sente offeso per via dei discorsi del
Cristo, niente da fare; perché chi parla nelle storie non è il
Cristo, ma il mio Cristo: cioè la voce della mia coscienza"

...inalso una preghiara anche
per i vostri siagurati genitori:
Signore poni le tue sante mani sulle loro inutili teste. Amen
Il tema della
commedia è bonario e scontato che corre sul filo della burla
senza mai impegnarsi nella satira impegnata e di parte. Un
linguaggio popolare composto da poche parole dal significato
chiaro e mai ambiguo.
Portare in
teatro questa storia conosciuta, vista e rivista sugli schermi
grandi e piccoli, è stata una scelta rischiosa che rasentando
l'incoscienza poteva tradursi in un fisco o in una serata
noiosa.
La Crazy Company, pazza come il suo nome, l'ha voluta
realizzare.
Fin dall'inizio il general manager Mario Dometti non ha mai
manifestato incertezze in proposito. L'unico momento di
sbandamento l'ha avuto pochi giorni prima del debutto quando
l'attore designato a sostenere la parte di Don Camillo, ha
rinunciato per motivi che a lungo andare perdevano di
consistenza.
Per Dometti, attore supplente, non c'era più tempo per tirarsi
indietro e col senno di poi, dopo aver visto lo spettacolo,
possiamo affermare che il don Camillo visto ha impersonato il
protagonista con pieno successo.
Luciano Giozani, nel personaggio di Peppone ha riconfermato la
sua versatilità anticipando perfino i suggerimenti di
Domenico Savoldi
imbucato a fatica nella trappola del suggeritore.

"...ciò un peso qui sullo
stomaco e mi devo
confesare..."
L'entrata a passo
di marcia degli attori dal fondo della sala, ha subito
elettrizzato il numeroso pubblico presente.
Lo sfondo di Piazza vecchia simboleggiante le mille piazze
d'Italia tutte belle e tutte diverse, con ai lati opposti la
casa di Peppone e la sagrestia di don Camillo, è stata una
geniale trovata scenografica che ha permesso di seguire lo
svolgersi delle azioni in luoghi diversi senza cambiare scena.
Dal musical agli
show, alle commedie brillanti questo gruppo di giovani e
ragazzi offre ogni anno uno spettacolo sempre diverso e sempre
nuovo.
G.B. Ceri - da il Porto
CAST
|
Don Camillo |
Mario
Dometti |
|
Peppone |
Luciano Giozani |
|
Maria
Moglie di Peppone |
Silvia Mazza |
|
Il
Latuga |
Giorgio
Belussi |
|
Lo Smilzo e
la voce di Dio |
Mario Milesi |
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Walter |
Giorgio Besenzoni |
|
Fidanzata di Walter |
Simona
Maspero |
|
Padre
|
Marino
Mongodi |
|
Mamma
|
Alessandra Ravelli |
|
Nipote
di Don Camillo |
Cristina Ruggeri |
| |
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Regia
di: |
Domenico Savoldi
e Mario Dometti |
|
Adattamento teatrale |
Mario
Dometti |
|
Mixer
|
Stefano
Restori |
(Nella foto in alto Luciano
Giozani -Peppone- e Mario Dometti -Don Camillo-)
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